REGIONALI

  • Francavilla, primarie PD: grave è pretendere!
    on 13 dicembre 2017 at 09:06

    Pur ritenendo la polemica stucchevole, essendo stato chiamato in causa dal Gruppo Consigliare del Comune di Francavilla In Sinni, non saprei se di maggioranza, minoranza o cosa,  sento  l'obbligo – a tutela del mio operato e della mia dignità – di alcune precisazioni. La prima è FORMALE e SOSTANZIALE nello stesso tempo: “possono partecipare al voto per l'elezione del Segretario e dell'Assemblea Regionale tutte le elettrici e gli elettori che, al momento del voto, rientrano nei requisiti...ovvero le elettrici e gli elettori che dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito Democratico, di sostenerlo alle elezioni...” e questo stroncherebbe ogni polemica sul nascere ma, mi chiedo: dall'alto di quale autorità morale e giuridica i consiglieri aderenti al Gruppo possano interpretare le regole Statutarie di un partito al quale non appartengono, piegarle ad interessi “personalistici” e come se non bastasse presumere la “malafede” come “cosa molto probabile”?. La malafede, come da vocabolario Treccani, è nel linguaggio comune, la condizione di chi inganna consapevolmente, tale comportamento non è certo ascrivibile alla mia persona o rivedibile nel mio operato ma a chi, se pur rivestendo ruoli politici di non pubblico dominio, domenica si è recato a votare per eleggere rappresentanze a “casa di altri”, consapevole della propria appartenenza politica ad “altro campanile”. La seconda si rivolge a chi entrando nel seggio ha pensato di trovare un “Hitler”, dimenticando che per estensione, in un seggio del PD,  tuttalpiù per retaggio storico avrebbe trovato “baffone”. Dopo essermi assunto la responsabilità di non far votare il Sindaco Cupparo ho chiesto alla Commissione di Garanzia Regionale se l'interpretazione del regolamento, come da me applicato, fosse formalmente corretta e non ne ho ricevuto  ne smentita  ne censura. Concludendo, il paradosso è risolvibile con una metafora calcistica, mai e poi mai vedremo Allegri, allenatore della Juventus,  entrare nello “spogliatoio” e sostituendosi a Spalletti stabilire la formazione dell'Inter. PS. Voglio ricordare a chi ha una formazione politica diversa, vedasi quella da partito/azienda o “uomo solo al comando”, che  da iscritto ad un circolo PD non riconosco altro che il libero pensare quale  esercizio democratico. Chi si adopera in queste circostanze  non lo fa per sponsorizzazioni, “padrinati” o fini diversi da quello di partecipazione alla vita politica nell'accezione “nobile” del termine. Giambattista De Vincenzo  Presidente Seggio Primarie Elezione Segretario ed Assemblea Regionale del PD […]

  • La crudeltà sugli animali. Le riflessioni del dottor Stipo
    on 12 dicembre 2017 at 22:35

    Usare gli animali a nostro piacimento, per tutto quanto ci pare "utile" o "divertente" non è la cosa più gradevole di questo mondo. Tenerli prigionieri in gabbie nei circhi e negli zoo, comprarli nei negozi, usarli nei laboratori, mangiarli, usare la loro pelle e pelliccia, è ormai così abituale che non ce ne accorgiamo nemmeno. Purtroppo non ci rendiamo conto della sofferenza che, alcune volte senza farlo apposta, la nostra vita di tutti i giorni causa a milioni di animali. Di seguito alcune riflessioni su quello che l’uomo è capace di fare nei confronti degli animali, usando tutti gli stratagemmi possibili pur di provocarsi piacere provocando dolore. “Chi non vive serenamente la propria vita, è destinato a disturbare quella degli altri”. Gli altri sono esseri umani o animali, la cronaca riporta sempre più spesso episodi di  crudeltà esercitata in modo gratuito sugli animali. La rabbia e l'aggressività che ne consegue, viene agita sugli animali ancor prima che sulle persone. Gli amanti degli animali e non solo, ma tutte le persone dotate di sensibilità ed empatia si chiedono perché accade questo?. Le motivazioni che spingono ad agire in tal senso sono diverse ed articolate. La crudeltà, è tale per cui la persona che la esercita può farlo in maniera inconsapevole sino a quando parliamo di “Maltrattamenti” che possono nascere da una mancanza di consapevolezza del proprio comportamento attraverso il quale si sta nuocendo all'animale. Ne è un esempio il tenere il cane in un cortile isolato ed esposto male, con una cuccia precaria e legato ad una catena corta ed inadatta al bisogno di movimento, il punire in modo indiscriminato, l'incuria nei suoi confronti tralasciando i bisogni di cibo ed acqua, il non prestare attenzione affettiva trattandolo alla stregua di un oggetto metallico ecc. Questo genere di comportamenti trova spiegazione in contesti culturali in cui si cresce, dove la sensibilità verso chi ci circonda, uomo compreso,  è assolutamente assente. La crudeltà verso gli animali può essere anche intenzionale ma occasionale. Ad esempio un gruppo di ragazzi può ferire un cane o gatto randagio nel suo quartiere, o lanciare pietre verso un nido di uccellini. Lo spirito di gruppo, l'emulazione ed altre motivazioni disfunzionali spingono all'azione; tale comportamento già è segnale di una mancanza di controllo sulle proprie emozioni, tuttavia preso in tempo ha possibilità di cambiamento. La crudeltà intenzionale è esercitata da persone che traggono piacere o senso di onnipotenza  nel vedere soffrire o nel mutilare l'animale. Il bisogno di potere e di controllo sugli esseri viventi indifesi motiva il loro agire, questi individui possono arrivare a fare del male all'animale amato dal partner o da altre persone a loro vicine, a scopo ritorsivo o intimidatorio o ancora dimostrativo. Altri ancora godono nell'infliggere dolore e nell'esercitare violenza e guardano con ilarità la reazione del povero mal capitato. La possibilità di filmare tutto, rendono questa tipologia molto più frequente tra i giovani. Modalità alquanto crudele, con scopi dolosi e ritorsivi è l'avvelenamento dell'animale. E'un modo “criminologicamente” indiretto per esercitare controllo e potere ed allo stesso tempo crudeltà e sadismo, giacché il cane o il gatto avvelenato spesso muore tra sofferenze atroci, alimentando al contempo il sospetto su chi può aver agito con tanta malvagità. Alcuni studi scientifici mostrano la stretta relazione esistente tra abusi e maltrattamenti subiti nella prima infanzia all'interno della famiglia di origine, compreso la violenza sul loro amato animale  e il comportamento crudele esercitato in seguito da loro stessi. Uno studio americano fatto su 81.000 giovani criminali le cui esperienze infantili negative erano note, ha evidenziato come 466 di loro hanno ammesso di avere agito violenza sugli animali. I giovani violenti con gli animali sono già problematici, , tuttavia fino a quando questo comportamento non esordisce in modo eclatante non si rende oggetto di denuncia ed attenzione clinica. Bisognerebbe ricordare che la violenza e la crudeltà sugli animali, sono l'anticamera di quella esercitata sull'uomo. In Criminologia si parla, a proposito di comportamenti predittivi di serialità omicida, della Triade di Mac Donald , secondo la quale moltissimi serial killer hanno mostrato tre comportamenti tipici nella prima infanzia: Piromania, Enuresi notturna prolungata, Crudeltà verso gli animali!!. Forse dovremmo riflettere su questi aspetti anche quando ascoltiamo fatti di cronaca che riguardano crimini sull'uomo, essi non vengono dal nulla ma si costruiscono lentamente in un clima di tolleranza sociale e collusione indiretta. In contesti culturali dove non si collude su queste situazioni, i giovani dovrebbero essere  segnalati ai servizi sociali, alle forze dell'ordine senza alcun timore, la vulnerabilità che presentano accolta nei giusti contesti fornisce una opportunità di interventi precoci prima che le violenze continuino e vengano agite anche sull'uomo. Chi deve segnalare? Tutti abbiamo il dovere di farlo, Medici Veterinari, Medici umani, Insegnanti Educatori ed ogni cittadino. Dall'altra parte chi è preposto ad accogliere le denunce dovrebbe spogliarsi da preguidizi che portano a minimizzare gli accaduti, e costruire in un clima di ascolto e discrezione verso chi denuncia poiché talvolta il cittadino si astenie dal farlo “per non avere problemi”. La cultura della legalità è insita in quella del rispetto verso gli esseri viventi, non denunciare le violenze ci rende complici. Dr. Carlo Stipo - Psicologo Clinico Psicoterapeuta - Medico Veterinario […]

  • Basilicata prima al Sud per liberi professionisti
    on 12 dicembre 2017 at 17:15

    La Basilicata è la prima regione nel Sud per numero di liberi professionisti procapite, con 18,7 figure ogni mille abitanti, "ma resta evidente la distanza nel confronto con le realtà del Nord Italia, con un'incidenza di solo il 6,1% sul totale degli occupati". I dati sono stati resi noti dal presidente regionale di Confprofessioni, Carlo Spirito nel corso della riunione della giunta e del consiglio: "Nel corso della crisi dell'ultimo decennio - è scritto in un comunicato - i liberi professionisti sono risultati tra i meno tutelati ma, al tempo stesso, sono aumentati di numero in misura costante dallo scorso 2006 ad oggi".   &nbs […]

  • Senise, sottoscritta la convenzione del Taxi Sociale
    on 12 dicembre 2017 at 17:02

    Sottoscritta l’11 dicembre la Convenzione tra Comune di Senise e Unitalsi Gruppo Senise. Presenti il Presidente della Sottosezione Unitalsi Tursi Lagonegro, Dott. Giuseppe Schettino, Il Presidente del Gruppo Unitalsi Senise, Fabio Catapano, l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Senise, Dott. Antonio Bonito e Il Sindaco, Rossella Spagnuolo. Il Progetto, portato avanti dall’Unitalsi sin dal 2012, grazie alle elargizioni di privati, da oggi sarà cofinanziata dal Comune di Senise con importo annuo pari a € 10.000,00, oltre alla previsione della dotazione futura di un mezzo aggiuntivo di proprietà comunale.  Il Servizio  prevede il trasporto presso i presidi ospedalieri di Potenza, Rionero in Vulture per terapie relative a patologie oncologiche  ma anche il trasporto presso altri presidi Regionali ed extra Regionali laddove se ne ravvisi la necessità. Sarà totalmente gratuito per le fasce più deboli e bisognose. Già oggi, 12 dicembre i primi due viaggi presso Il San Carlo di Potenza e il Policlinico di Bari. “Il Progetto rientra nelle politiche di Welfare che l’amministrazione Comunale sta implementando andando incontro alle esigenze dei cittadini più bisognosi e che versano in condizioni di disagio, sia fisico che economico. Elevare il benessere sociale della comunità nell’interesse del bene comune è l’obiettivo prefisso di tutte le nostre azioni amministrative. Grazie al Volontariato e a tutto il mondo dell’Associazionismo, siamo certi di poter ottenere grandi risultati. Il Progetto potrà essere esteso anche ai Comuni limitrofi che vorranno aderire. E’ un atto d’amore.”, queste le parole del Sindaco alla firma della convenzione. […]



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